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Guida · Regole e permessi

Tassa di soggiorno a Verona: come funziona per chi affitta

Quanto si paga a notte, chi è esente, quando si versa e cosa succede se l’ospite non paga: quello che ti serve sapere per una casa in affitto breve a Verona.

6 minuti di letturaAggiornata a ottobre 2026Di Riccardo Giannelli

La tassa di soggiorno la paga l’ospite, ma la responsabilità è tua: sei tu che la incassi e la versi al Comune. Per questo conviene avere chiaro come funziona fin dal primo soggiorno.

Un calice di benvenuto per gli ospiti
La tassa la paga l’ospite, ma incassarla e versarla è compito di chi affitta.

Chi paga e chi versa

Paga l’ospite, per ogni notte. Chi affitta la incassa e la versa al Comune, e ne risponde anche se l’ospite non l’ha pagata. In quel caso va segnalato al Comune.

Quanto si paga a Verona

Per le locazioni turistiche la tariffa è di 3,50 € a persona per notte, per un massimo di 4 notti: lo stabilisce la tabella del Comune in vigore dal 1° luglio 2024 (delibera di Giunta n. 422 del 19 aprile 2024).

  • Esenti: i bambini sotto i 15 anni e, con l’apposita autocertificazione, alcune categorie, come chi è in città per cure o per assistere un familiare ricoverato.
  • Riduzione del 20%, cioè 2,80 € a notte, per i giovani dai 15 ai 25 anni, per chi ha più di 70 anni e per i gruppi di oltre 25 persone. Le riduzioni non si sommano.

Un esempio: una coppia che resta tre notti paga 3,50 × 2 × 3 = 21 €. Se resta sei notti, la tassa si ferma alle prime quattro: 28 €.

Controlla prima di ogni stagione

Tariffe, esenzioni e notti massime le decide il Comune e possono cambiare. Prima di ogni stagione dai un’occhiata alla pagina dell’imposta di soggiorno sul sito del Comune di Verona.

Quando e come si versa

A Verona il versamento è trimestrale, attraverso il portale del Comune, entro il giorno 20 del mese dopo la fine di ogni trimestre: 20 aprile, 20 luglio, 20 ottobre e 20 gennaio. Una volta l’anno va presentata anche la dichiarazione telematica all’Agenzia delle Entrate, in genere entro il 30 giugno dell’anno dopo.

Airbnb la incassa per me?

In alcuni comuni la piattaforma riscuote e versa l’imposta al posto tuo. Controlla nelle impostazioni del tuo annuncio come funziona per il tuo indirizzo, così non la chiedi due volte all’ospite. Quando a riscuotere è un portale o un intermediario, la tabella del Comune di Verona prevede una tariffa del 7% sul prezzo dell’alloggio (al netto di IVA), entro un massimo di 5 € a persona per notte.

Gli errori più comuni

  • Dimenticare che la tassa non è un guadagno: va tolta dall’incasso prima di fare i conti.
  • Non tenere traccia delle esenzioni: servono le autocertificazioni firmate.
  • Accorgersi delle scadenze all’ultimo giorno.

Come la gestisco io

Per le case che seguo incasso la tassa dagli ospiti, registro ogni soggiorno, la verso alle scadenze e la riporto nel rendiconto mensile. Il proprietario non deve pensarci.

Hai un dubbio sul tuo caso? Chiedimelo su WhatsApp → Ti rispondo io, entro 24 ore.

Domande frequenti

I bambini pagano?

A Verona i minori di 15 anni sono esenti, e dai 15 ai 25 anni si paga il 20% in meno. Verifica comunque il regolamento aggiornato sul sito del Comune.

La tassa di soggiorno è un guadagno?

No: la incassi e la giri al Comune, quindi va esclusa dai ricavi.

Cosa succede se dimentico un versamento?

Si rischiano sanzioni e interessi. Per questo conviene registrare ogni soggiorno fin dall’inizio.

Sul Lago di Garda è uguale?

No, ogni comune ha le sue tariffe e le sue regole. Le verifico per la tua casa.

Fonti

Aggiornata a ottobre 2026. È una guida informativa: non sostituisce il parere di un professionista, e le regole comunali e regionali possono cambiare. Prima di decidere, verifica con il Comune e con il tuo commercialista.

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